Il sortilegio delle bambole

di Viviana Scarinci

Qual è la più irripetibile tra le ambasciate? Quella di cui soltanto un’entità al di fuori dell’umano si fa portatrice perché non esiste anima viva con la quale, quel segreto, può essere condiviso. Qual è quel mistero così irriferibile per cui le parole che lo esprimono non sono state ancora inventate? Supponiamo che ogni grave ambasciata, per arrivare ai destinatari, necessiti di un suo oggetto guida, ossia uno speaker prediletto che incarni il segno e il senso di un messaggio che potrebbe essere tanto meraviglioso quanto terribile. Un messaggio costituito in ogni caso dal legame enigmatico che c’è tra l’oggetto che esprime quel segreto e tutti coloro che in qualche modo ne sono misteriosamente coinvolti. Un oggetto che raccoglie in sé tutta l’oscurità di una condivisione profonda i cui termini però non sono chiari a nessuno.  Leggi tutto “Il sortilegio delle bambole”

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Il mondo ai miei piedi. Polisemia della scarpa nel racconto delle fiabe

di Cristina Babino

«Mamma diceva sempre che dalle scarpe di una persona si capiscono tante cose. Dove va, dove è stata… Quante scarpe che ho messo io. Scommetto che se mi sforzo tanto, riesco poi a ricordare il primo paio. Mamma disse che quelle mi portavano dovunque. Disse che erano le mie scarpe magiche.»

(Forrest Gump)

Possiedo pochissime paia di scarpe. Ne ho un paio da tennis piuttosto usurate, un paio di Converse alte comprate da poco (in un impeto incontrollato di nostalgia per gli anni della mia adolescenza), un paio comode e nere a tacco basso che vanno quasi su tutto, per la mezza stagione, un paio di sandali con la zeppa che fa tanto estate, un paio di stivali caldi per l’inverno. Tutto qui. Non ho mai, lo confesso, subito la diffusa, alquanto comune, fascinazione, largamente femminile, per le scarpe, specie col tacco. Sarà che io sui tacchi, semplicemente, non ci so camminare. Lo stesso per le borse. Ne possiedo un numero limitato, anche di quelle, perlopiù di genere sportivo, o neutro, buone quasi per tutte le occasioni, da abbinare senza stare troppo a pensarci all’ugualmente scarso repertorio di calzature. Leggi tutto “Il mondo ai miei piedi. Polisemia della scarpa nel racconto delle fiabe”

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Un tozzo di pane

di Corrado Premuda

«Che metterai nel panierino, mamma?»
«Una pollastrina arrostita, una torta di pere, un vasetto di miele e un pane, il buon pane che fa crescere le bimbe savie.»

La comarina grassa e golosa protagonista della storia Pan di fate di Carola Prosperi[1] storce il naso quando la mamma le elenca il menù del pranzo che porterà a scuola: lei, piccola e vorace, non lo può proprio soffrire il pane. Leggi tutto “Un tozzo di pane”

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“Neve, neve, neve, i fringuelli.” La cosa giusta di Michele Cocchi

di Michele Cocchi

Un estratto del romanzo di Michele Cocchi La cosa giusta, edito Effigi e uscito a marzo, ambientato tra boschi e luoghi selvaggi in una storia di fughe e di riconciliazioni. Entriamo nel racconto del salvataggio di un fringuello caduto dal nido, di cui due personaggi vogliono prendersi cura. Leggi tutto ““Neve, neve, neve, i fringuelli.” La cosa giusta di Michele Cocchi”

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Donnine di neve

di Francesca Matteoni

Neve che turbini in alto e avvolgi
le cose di un tacito manto.
Neve che cadi dall’alto e noi copri
coprici ancora, all’infinito: imbianca
la città con le case, con le chiese,
il porto con le navi,
le distese dei prati…
Umberto Saba

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Prepararsi all’inverno: fiabe nella neve

di Francesca Matteoni

Dicembre è alla porte e con lui tutta la magia delle cose che finiscono, che si fanno quiete prima di brillare un’ultima volta, far spazio alla luce solare che lentamente riprende minuti e ore alla notte. Leggi tutto “Prepararsi all’inverno: fiabe nella neve”

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Abracadabra: la poesia come formula magica

di Francesca Matteoni

Le poesie che seguono sono state scritte e poi dette ai bambini sabato 24 settembre 2016 da cinque poeti pistoiesi per la manifestazione Infanzia e Città, che ha per quest’anno tema la Fiaba (la foto dell’evento in anteprima è di Guido Mencari). Leggi tutto “Abracadabra: la poesia come formula magica”

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Sorgenti che sanno. Acque, specchi e incantesimi in Anteprima all’Elba Book Festival!

di Francesca Matteoni

Grazie alla Biblioteca dei Libri Perduti il libro acquatico a cura di Francesca Matteoni e Cristina Babino sta per concretizzarsi fra le mani dei lettori! Leggi tutto “Sorgenti che sanno. Acque, specchi e incantesimi in Anteprima all’Elba Book Festival!”

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Laboratorio di fiaba e poesia:
La Strega

di Francesca Matteoni

Da qualche tempo conduco nella mia casa in collina laboratori di fiaba e poesia. Si è formato un piccolo gruppo di esploratori di diverse età, che ogni tanto varia: leggiamo fiabe e poesie, frammenti di folklore, guardiamo illustrazioni, parliamo e beviamo molti tè e tisane quando fuori fa freddo e accanto a noi scoppietta il fuoco del camino. Leggi tutto “Laboratorio di fiaba e poesia:
La Strega”

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