La bambina stregata

di Francesca Matteoni

La fiaba la conosci, ma è diversa
non sono in pericolo e non mi sono persa
sola e segreta, se mi addormento
sono io stessa a gettare l’incanto.

Là nel tuo mondo annuso il male
e mi proteggo come fa un animale
tana o rudere abbandonato
tutto il paese si fa roveto
si cuce stretto al cielo spinato
e non c’è alcuna porticina
nel mio mondo di strega bambina.

I miei capelli son tutti nodi
le dita chiodi
non ti devi allungare
non mi puoi mai toccare.

Piegati sotto il bosco, tagliati, arranca
in me c’è qualcosa che ti manca
io non temo, se parli più non credo
non chiedo di uscire, non ti aspetto
serro il mio fuso come un’arma sul petto
non mi devi salvare
se vuoi entrare devi sanguinare –
Svegliati se mi vuoi svegliare.

Immagine di copertina dal libro di Maria Loretta Giraldo, La bambina che ascoltava gli alberi. Incisioni di Cristina Pieropan. Edizione corsare, 2011.

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Autore: Francesca Matteoni

Francesca Matteoni (1975) cura laboratori di poesia e fiabe e insegna storia rinascimentale e delle religioni presso alcuni istituti americani di Firenze. Ha pubblicato questi libri di poesia: Artico (Crocetti 2005), Higgiugiuk la lappone nel X Quaderno Italiano di Poesia (Marcos y Marcos 2010), Tam Lin e altre poesie (Transeuropa 2010), Appunti dal parco (Vydia, 2012); Nel sonno. Una caduta, un processo, un viaggio per mare (Zona, 2014); Acquabuia (Aragno 2014).È redattrice di Nazione Indiana. È presente in antologie di poesia per l’infanzia. Ha all’attivo pubblicazioni accademiche tra cui il libro Il famiglio della strega. Sangue e stregoneria nell’Inghilterra moderna (Aras 2014). Tutti gli altri (Tunué 2014) è il suo primo romanzo. Insieme ad Azzurra D’Agostino ha curato l’antologia Un ponte gettato sul mare. Un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici. Questo è il suo ripostiglio: http://orso-polare.blogspot.com

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