Appunti per le bambine di neve

di Francesca Matteoni

Snegurochka, la fanciulla di neve, è una figura del folklore russo che annuncia con la sua vicenda terrena l’arrivo della primavera. Nella fiaba la bambina nasce dal desiderio di un’anziana coppia senza figli, che durante una notte invernale costruisce un pupazzo di neve. Il pupazzo si anima e diventa la figlia allegra che i due vecchi non hanno mai avuto. Leggi tutto “Appunti per le bambine di neve”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

L’uovo di legno: una storia di Natale

di Giovanni De Feo

Erano quattro, due fratelli e due sorelle. Da tempo immemorabile festeggiavano il Natale a casa della nonna, una casa dai terrazzi folti, ché la nonna era una contadina, aveva ancora l’orto coi pomodori e d’autunno aggiustava le calze di lana davanti al camino. Leggi tutto “L’uovo di legno: una storia di Natale”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Era la notte dell’ultimo dell’anno

di Francesca Matteoni

Freddo, buio e come molti ricordano, una bambina scalza, in giro per le strade della città. Nel gelo e nella paura di tornare a casa dove l’attende un padre violento, tenta di riscaldarsi al piccolo fuoco dei suoi fiammiferi invenduti, cadendo in uno stato allucinatorio, preludio della morte per ipotermia. Leggi tutto “Era la notte dell’ultimo dell’anno”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Variazione dal Pifferaio di Hamelin. In attesa di un ritorno e la ballata del sindaco di Hamelin

di Lidia Riviello

I
Quando lessi Il Pifferaio di Hamelin avevo la febbre e poca voglia di guarire. Guarire significava tornare a scuola e non leggere più le fiabe, mettere da parte l’immaginazione e scontrarmi con uno spazio tempo senza musica e con una mensa di parole tutte catalogate: quelle da dire e quelle da non dire.

Leggi tutto “Variazione dal Pifferaio di Hamelin. In attesa di un ritorno e la ballata del sindaco di Hamelin”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

La gatta nella cenere

di Giovanni De Feo

Quando avevo sei anni avevamo in casa una gatta che si chiamava Ciucciuna. Era la gatta di mia madre da ragazza, sopravissuta ai millenni precedenti la mia nascita. Ciucciuna aveva un colore indefinibile che non ho mai visto né prima né dopo, un misto di fulvo, bianco e color cenere, come la fiamma e le braci spente di un camino. Leggi tutto “La gatta nella cenere”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Il gatto con gli stivali

di Vincenzo Bagnoli

Godersi in pace una ricca eredità, passata di padre in figlio, è sempre una bella cosa: ma per i giovani, l’industria, l’abilità e la svegliatezza d’ingegno valgono più d’ogni altra fortuna ereditata. Da questo lato, la storia del gatto del signor marchese di Carabà è molto istruttiva, segnatamente per i gatti e per i marchesi di Carabà.

Carlo Lorenzini Leggi tutto “Il gatto con gli stivali”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail