Il mondo ai miei piedi. Polisemia della scarpa nel racconto delle fiabe

di Cristina Babino

«Mamma diceva sempre che dalle scarpe di una persona si capiscono tante cose. Dove va, dove è stata… Quante scarpe che ho messo io. Scommetto che se mi sforzo tanto, riesco poi a ricordare il primo paio. Mamma disse che quelle mi portavano dovunque. Disse che erano le mie scarpe magiche.»

(Forrest Gump)

Possiedo pochissime paia di scarpe. Ne ho un paio da tennis piuttosto usurate, un paio di Converse alte comprate da poco (in un impeto incontrollato di nostalgia per gli anni della mia adolescenza), un paio comode e nere a tacco basso che vanno quasi su tutto, per la mezza stagione, un paio di sandali con la zeppa che fa tanto estate, un paio di stivali caldi per l’inverno. Tutto qui. Non ho mai, lo confesso, subito la diffusa, alquanto comune, fascinazione, largamente femminile, per le scarpe, specie col tacco. Sarà che io sui tacchi, semplicemente, non ci so camminare. Lo stesso per le borse. Ne possiedo un numero limitato, anche di quelle, perlopiù di genere sportivo, o neutro, buone quasi per tutte le occasioni, da abbinare senza stare troppo a pensarci all’ugualmente scarso repertorio di calzature. Leggi tutto “Il mondo ai miei piedi. Polisemia della scarpa nel racconto delle fiabe”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Un tozzo di pane

di Corrado Premuda

«Che metterai nel panierino, mamma?»
«Una pollastrina arrostita, una torta di pere, un vasetto di miele e un pane, il buon pane che fa crescere le bimbe savie.»

La comarina grassa e golosa protagonista della storia Pan di fate di Carola Prosperi[1] storce il naso quando la mamma le elenca il menù del pranzo che porterà a scuola: lei, piccola e vorace, non lo può proprio soffrire il pane. Leggi tutto “Un tozzo di pane”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Variazione dal Pifferaio di Hamelin. In attesa di un ritorno e la ballata del sindaco di Hamelin

di Lidia Riviello

I
Quando lessi Il Pifferaio di Hamelin avevo la febbre e poca voglia di guarire. Guarire significava tornare a scuola e non leggere più le fiabe, mettere da parte l’immaginazione e scontrarmi con uno spazio tempo senza musica e con una mensa di parole tutte catalogate: quelle da dire e quelle da non dire.

Leggi tutto “Variazione dal Pifferaio di Hamelin. In attesa di un ritorno e la ballata del sindaco di Hamelin”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

La chiave d’oro

di Tiziana Cera Rosco

a Giuseppe Yusuf Conte

Carissimi signori Grimm,
Vi scrivo dalla neve, in un momento di coraggio.
Saranno state le sette meno un quarto stamattina, o comunque quell’ora in cui, dal bagno del risveglio, quando l’acqua è stata sufficientemente pompata nella conca ed ha già scorzato la parte dura del sonno, ho sentito che avrei dovuto affrettarmi fuori di lì. Leggi tutto “La chiave d’oro”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Sei variazioni su Il Pifferaio Magico

*

Hamelin non è mai stata una piccola città. Hamelin si espandeva di giorno in giorno, era gonfia, ingorda. Era, decisamente, brutta. Ma cosa vuoi che ne sappiano i bambini? Quando si è piccoli nulla, di queste faccende, si dovrebbe sapere. Non sapevamo, ad esempio, che i governanti erano loschi e si arricchivano nel malaffare. La piazza principale del paese era popolata da vecchi con le facce più assurde. Volti grigi, alcuni avevano le bocche sdentate. Non capivo perché nessuno finisse di costruire le case. Ad Hamelin, la sera, in cameretta, mia sorella calze bianche e io maglioncino azzurro, ascoltavamo fiabe. Leggi tutto “Sei variazioni su Il Pifferaio Magico”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Sulle orme di Hänsel e Gretel (Seconda parte)

(la prima parte si può leggere qui)

a cura di Elisa Biagini Leggi tutto “Sulle orme di Hänsel e Gretel (Seconda parte)”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Sulle orme di Hänsel e Gretel (Prima parte)

A cura di Elisa Biagini

Due giorni tra boschi e prati per ritrovare le storie nascoste di Hänsel e Gretel, le parole radunate sotto ai sassi. Leggi tutto “Sulle orme di Hänsel e Gretel (Prima parte)”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

L’incanto della morte. Rosaspina

di Franca Mancinelli

Negli anni in cui le parole scritte erano segni indecifrati, consegnati ad un mondo che non potevo raggiungere neanche sulle punte dei piedi, un libro si apriva soltanto per i disegni che conteneva o perché la voce di mio padre lo attraversava, per strade del tutto sconosciute, anche se la punta del suo indice sembrava tracciarle, lasciando brevi scie e miraggi in cui i caratteri neri, come oggetti in una notte magica, prendevano vita, all’unisono sillabavano silenziosi la stessa storia che mio padre portava sul petto, aperta, pronta a voltarsi e cambiare figure, a volare sempre più avanti. Leggi tutto “L’incanto della morte. Rosaspina”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail